Intervista a Vincenza Clemente, titolare di Caffè con tè, locale bio a Modena!

Abbiamo intervistato Vincenza Clemente, titolare di Caffè con tè per farci raccontare la sua ventennale esperienza nel mondo dell’accoglienza e la sua scelta, vincente, di aprire un locale bio a Modena!

Quando è nata l’idea di Caffè con tè?

Nel 2012 ho cercato un bar con cucina. Volevo fare una cucina genuina. La ricerca, lo studio e l’inventiva mi hanno portato nel tempo ad un’evoluzione delle nostre proposte

Cosa facevi prima?

Faccio questo lavoro da oltre 20 anni.

Qual è la filosofia di Caffè con tè?

Come ho scritto sul nostro sito, volevo che Caffè con tè diventasse un luogo speciale, piacevole e accogliente, dove potersi godere una piacevole pausa in ogni momento della giornata. Senza l’ossessione di orologi e televisori, sorseggiando un ottimo tè in foglie, fare una piacevole chiacchierata o bere un buon caffè.

Si può iniziare la giornata con una fetta di torta appena sfornata o pranzare con piatti golosi e genuini, accompagnati da pane che prepariamo noi. Prepariamo gustosi piatti vegetariani, vegani o senza glutine ma anche piatti della tradizione. Per le nostre ricette selezioniamo e utilizziamo prodotti freschi di stagione, che cuciniamo cercando di esaltare i loro sapori e colori.

Proprio per seguire le stagionalità e mantenere la freschezza degli ingredienti prevalentemente biologici il nostro menu cambia ogni giorno.

Come ha risposto Modena, città con una grandissima cultura e tradizione eno-gastronomica, alla tua scelta?

A prescindere dalla scelta del tipo di alimentazione che una persona voglia seguire, noi vogliamo soddisfare le richieste dei clienti. Stiamo lavorando sempre più per avere anzitutto una cucina sana, senza trascurare il gusto ed esaltare le proprietà che quel cibo ci può donare come nutriente. Modena ha risposto bene perché c’è il rispetto per le scelte che ognuno di noi fa. A pranzo hanno l’esigenza di una pasto leggero e veloce che noi riusciamo a garantire!

Quando hai scelto Arcadia di Filicori Zecchini?

L’ho scelto questa estate. È un prodotto ricercato, si sposa bene con i latti vegetali. Ha soddisfatto il palato dei nostri clienti e sono loro che hanno scelto per me.

Usi tre aggettivi per definire Arcadia di Filicori Zecchini?

Piacevole, delicato e persistente.

Il tuo locale fin dall’assonanza nel nome sembra un luogo di accoglienza, dove restare, rilassarsi, non solo dove prendere un caffè al volo e scappare. Infatti a parte le proposte di caffetteria e sala da te, le proposte gastronomiche e di pasticceria, organizzi anche corsi… Ci racconti qualcosa di questa scelta?

L’obbiettivo è proprio l’accoglienza e cerchiamo di farla sia curando l’ambiente, le proposte culinarie, la musica, il personale, insomma tutto. Non sempre riusciamo nel nostro obbiettivo, intendiamoci, non si può piacere a tutti, ma ce la mettiamo tutta!

C’è molto lavoro a monte, nella ricerca delle materie prime (che spesso trovo in fiera ma anche nelle piccole aziende agricole della zona), nella creazione dei piatti, la ricerca dei loro benefici, il confronto con altre realtà. Adesso per esempio sto inserendo i cibi fermentati. 

Tutto ciò che imparo leggendo, confrontandomi con altri professionisti, creando in cucina, lo condivido nei corsi, perché vorrei diffondere una consapevolezza di ciò che ci nutriamo, che spesso manca. Faccio parte anche di una associazione di medici e cuoche per conferenze sulla alimentazione e corsi di cucina con la presenza del medico. A breve ci sarà il calendario dei corsi e conferenze 2018. Stanno nascendo molti progetti di collaborazione con altre associazioni, ma ve lo racconterò prossimamente!

Ultima domanda: quanti caffè bevi e come ti piace il caffè?

Amo il caffè ovviamente ma non posso superare i tre caffè al giorno. Il momento preferito della giornata è quando arrivo in caffetteria alle 5.30/6, preparo la macchina e mi preparo un cappuccino con latte di mandorla o avena.

Lo bevo lentamente al buio, nel silenzio e risveglio i miei sensi lentamente. Dopo parte la mia lunga giornata fatta di persone, richieste, cucina, musica, sorrisi, pianti, confidenze, insomma il mondo!

Il caffè lo bevo rigorosamente amaro, amo l’amaro del caffè! Lo preferisco americano perché sento meglio il gusto. Se è fatto con il metodo Chemex lo preferisco. È un metodo di estrazione che inserirò prossimamente.

2018-12-12T09:19:30+02:0012 Dicembre 2018|